comedu

open web edu-communication

Raymond Kurzweil (teorico e non solo della singolarità) afferma che la condivisione è l'unico modo per vivere, lavorare e conoscere entro un sistema di accellerazione continuo del cambiamento tecnologico. La trasformazione della vita umana, sostiene Kurzweil, tra breve sarà irreversibile.

Perchè nella realtà dei fatti (nel mondo della comunicazione e dell'educazione) condividere è merce rara o parola svuotata?

Naturalmente se la vostra esperienza è diversa condividetela!

Condividi

Rispondi

Risposte a questa discussione

Purtroppo la mia esperienza a livello generale è deludente.

Nel mondo della formazione la comunicazione, lo scambio di idee tra docenti che partecipano ad uno stesso progetto è praticamente nullo. Tutti siamo ingabbiati nei nostri schemi. Un po' per mancanza di tempo, un po' per mancanza di volontà o spirito di iniziativa. Senza scambio, né confronto, finiamo spesso per riproporre in maniera statica le nostre lezioni.

Chi organizza i percorsi formativi non fa mai proposte innovative...e spesso le proposte fatte da noi docenti vengono bocciate sul nascere.

Le poche sperimentazioni positive le ho fatte con "colleghi-amici". Però con poco sostegno da parte dei manager didattici, e completamente a nostro carico anche dal punto di vista economico.

Solo col confronto si rompono gli schemi e si torna ad essere originali!!!

ciao a tutti

Stefano

Rispondi

Si, è vero la condivisione è spesso dichiarata negli intenti, ma scarsamente agita. Forse c'è alla base un po' di pigrizia e un po' di gelosia per le "proprie" certezze.
Ma forse si tratta di pensare a costruire ambienti di condivisione in cui sia possibile "vedere" i vantaggi e magari strutturati in modi più accattivanti.

Rispondi

Stefano grazie per queste "chiare lettere", ricordo che un giorno abbiamo improvvisato una lezione condivisa; non eravamo pronti, eravamo stanchi di viaggio, ma sembrava accadere tutto come con una regia alle spalle. Forse eravamo principianti o dilettanti, cioè come coloro che iniziano e si divertono mentre fanno. Hai incontrato professionisti dilettanti, negli ultimi tempi?
Intanto, per cominciare a condividere, segnalo: Scrivere per internet di Luisa Carrada - Lupetti Editore

Rispondi

ciao Ferruccio,
hai notato che la parola "gelosia" è difficilmente rintracciabile tra le dialettiche accademico-professionali? Eppure un sentore profondo del suo esserci aleggia nelle stanze del nostro quotidiano. Cominciamo da quanto dici tu: costruiamo ambienti di condivisione più accattivanti e in cui siano presenti vantaggi. Il primo vantaggio che mi viene in mente è proprio l'uscita dalla "guaina delle nostre certezze" .

Rispondi

Carissimi mi inserisco nella vostra discussione, peraltro con le incertezze che derivano dalle mie difficoltà e resistenze nell'uso delle tecnologie. Ho sempre la sensazione di spingere i tasti sbagliati .... Mi sembra quindi una buona occasione di apprendimento, oltre che di condivisione. E vengo al punto. Oltre ai temi della utilità e della gelosia - che mi risuonano particolarmente - vedo anche quelli della fiducia e del piacere. Per condividere è necessario fidarsi e stare bene insieme. Se non avessi già paralto con Francesco per ore, se non l'avessi conosciuto prima come persona, forse non mi sarei inserito in un forum. Peraltro per me è la prima volta....

Rispondi

ciao Daniele,
con generosità ti sei affacciato in questi luoghi e il tuo contributo, proprio perché pieno di fiducia, risuona più vero. L'idea del "pianeta" ComEdu non è rendere più tecnologici i nostri tempi, ma avviarci verso qualche piccolo sentiero di condivisione reale. Nei prossimi mesi, tanto per togliere eccessi di virtualità , ci sarà un incontro locale di ComEdu. Un modo per stare insieme e capire se realmente si può innovare condividendo.




daniele said:
Carissimi mi inserisco nella vostra discussione, peraltro con le incertezze che derivano dalle mie difficoltà e resistenze nell'uso delle tecnologie. Ho sempre la sensazione di spingere i tasti sbagliati .... Mi sembra quindi una buona occasione di apprendimento, oltre che di condivisione. E vengo al punto. Oltre ai temi della utilità e della gelosia - che mi risuonano particolarmente - vedo anche quelli della fiducia e del piacere. Per condividere è necessario fidarsi e stare bene insieme. Se non avessi già paralto con Francesco per ore, se non l'avessi conosciuto prima come persona, forse non mi sarei inserito in un forum. Peraltro per me è la prima volta....

Rispondi

Sulla base delle mie esperienze credo che continui ad imperare il concetto di divisione del lavoro piuttosto che quello di condivisione del lavoro. E' ancora difficile individuare i vantaggi della circolazione delle conoscenze, che diventano oggetti preziosi ma impolverati e chiusi in bacheca.
un saluto a tutti,
Valentina

Rispondi

ciao Valentina,
dici una grande verità sui vantaggi che non si vedono, eppure credo siano sotto gli occhi di tutti. Non pare anche a te che professionalmente e non solo, per resistere al tasso crescente di cambiamento, bisogna per forza condividere porzioni di conoscenze di e con altri?

Quando poi i nostri mestieri sono quelli dell'educazione, della formazione e della comunicazione mi pare difficile poter ancora coltivarsi il proprio orticello e pensare di fornire un vero servizio educativo, formativo o comucativo.

Questo non toglie forza e verità alle cose che hai scritto.
Grazie per questo tuo primo contributo.

valentina vinotti said:
Sulla base delle mie esperienze credo che continui ad imperare il concetto di divisione del lavoro piuttosto che quello di condivisione del lavoro. E' ancora difficile individuare i vantaggi della circolazione delle conoscenze, che diventano oggetti preziosi ma impolverati e chiusi in bacheca.
un saluto a tutti,
Valentina

Rispondi

Condivido i punti di vista di tutti quelli che mi hanno preceduto in questo forum. I processi di condivisione sono atti necessari ad una sana trasformazione della società. Questo vale soprattutto oggi, nelle società multiculturali, dove le esperienze fanno fatica a confrontarsi e sembrano viaggiare su due rotaie parallele all'infinito. Nel mio caso, nell'ambiente dell'educazione, faccio sempre più fatica a sperimentare la condivisione soprattutto dei piaceri e delle passioni dei discenti. Ma li dove questo esperimento riesce devo dire che provo soddisfazione che è la stessa trasmessami dai gruppi di studenti con cui lavoro. Ringrazio Francesco per l'opportunità che ci da di esprimerci e confrontarci in questo ambiente.

Rispondi

Davide,
il mestiere che mi hai raccontato in viva voce e le emozioni che mi hai trasmesso sulla fatica di operare nelle periferie romane, il modo in cui presenti in punta di piedi il tuo fare - mi aiuta a suggerirti questo: apri su comedu un tuo gruppo e utilizzalo pure per lavorare con i tuoi ragazzi - dove puoi e come puoi. Se hai bisogno di indicazioni o suggerimenti siamo qui. Io metto a disposizione alcuni esempi e alcuni strumenti su come fare didattica con i new media ( in aula o fuori dall'aula ) in situazioni multiculturali. Nessun compenso, semplice gratuità professionale. Sono convinto che altri amici atterrati su comedu possono condividere con te.

Grazie per il tuo atterraggio!



Davide Zaccheo said:
Condivido i punti di vista di tutti quelli che mi hanno preceduto in questo forum. I processi di condivisione sono atti necessari ad una sana trasformazione della società. Questo vale soprattutto oggi, nelle società multiculturali, dove le esperienze fanno fatica a confrontarsi e sembrano viaggiare su due rotaie parallele all'infinito. Nel mio caso, nell'ambiente dell'educazione, faccio sempre più fatica a sperimentare la condivisione soprattutto dei piaceri e delle passioni dei discenti. Ma li dove questo esperimento riesce devo dire che provo soddisfazione che è la stessa trasmessami dai gruppi di studenti con cui lavoro. Ringrazio Francesco per l'opportunità che ci da di esprimerci e confrontarci in questo ambiente.

Rispondi

La divisione collettiva di cui parli è senza dubbio uno dei grandi problemi degli ambienti educativi. Ma come uscirne?

francesco bailo said:
In pratica, mi sembra di capire che il termine "condivisione" vada interpretato nel senso di una 'divisione' collettiva: ognuno per sé. La mia esperienza di docente non è tanto diversa da quella di altri: il colloquio, il confronto, lo scambio di informazioni/opinioni mi sono stati facili solo con colleghi-amici. Non parliamo poi degli esperimenti falliti sul nascere della 'condivisione' di prove o temi! Gelosia elevata alla massima potenza.

Rispondi

Per uscirne si dovrebbe cercare di lavorare il più possibile con colleghi-amici per ritrovare, come dice Daniele, fiducia e piacere... stare bene insieme. La qualità di un lavoro dipende dall'umore, quindi non solo dalla condivisione di risorse ma anche dalla condivisione di obiettivi, idee e magari anche ideali ;-)

Rispondi

Rispondi

RSS

Contatti

card.ly

Attività Recenti

marcoambrosi ha aggiunto una discussione al gruppo Creatività Migranti
Sangare, a native of Mali, is a vocal master and talented songwriter. Her lyrics, printed in English for the liner notes, explore topics such as the subjugation of women and the flight of men to the cities from rural life. But what is truly amazing…
18 ore fa
Caro Marco, intanto grazie per la segnalazione.. Scorrendo la pagina e l’elenco delle Associazioni aderenti alla rete, non posso fare a meno di notare il corso di Didattica Teatro – cooperativa sociale onlus Cotrad –, in cui l’insegnamento e l’appre…
ieri
marcoambrosi ha aggiunto una discussione al gruppo Creatività Migranti
Review by Chris Nickson, All Music Guide Recorded in New York just after the trauma of 9/11, Espíritu Vivo marries Susana Baca's wonderfully airy vocals and her usual Peruvian backing band with the downtown N.Y.C. sounds of John Medeski and guitaris…
ieri
ScolasticaMENTE Internet, le nuove tecnologie e modalità di comunicazione trasformano l’insegnamento scolastico? IN CLASSE Le lezioni si svolgono sempre e solo con l’ausilio di libri, quaderni, penne….? Esplorando il web si scopre un universo di app…
lunedì
Silvia ha aggiunto un post del blog
Internet, le nuove tecnologie e modalità di comunicazione trasformano l’insegnamento scolastico? IN CLASSE Le lezioni si svolgono sempre e solo con l’ausilio di libri, quaderni, penne….? Esplorando il web si scopre un universo di applicazioni, soluz…
lunedì
francesco arleo ha aggiornato il proprio profilo
venerdì
Caro Marco, sì.. da parte loro c'è tutto l'entusiasmo e la disponibilità a collaborare per dare forma a un qualche progetto creativo.. Ne ho appena avuto conferma... Direi che se ne può riparlare :)
venerdì
francesco arleo ha aggiunto una discussione
Ecco l'articolo che circola in rete da qualche giorno - Scuola, la metà dei nostri studenti non è in grado di capire ciò che legge. L'introduzione è questa: "Dopo i dati severi del Censis, sulla scuola anche l’Europa boccia l’Italia. La capacità di…
venerdì

© 2009   Creato da francesco arleo

Badge  |  Segnala un problema  |  Privacy  |  Termini del servizio